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Autunno

Ottobre 6th, 2008
Ci sono alimenti che non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione quotidiana e tra questi ovviamente, non poteva non esserci la frutta, che come tutti sanno è importantissima per il buon funzionamento del nostro organismo. Mangiare frutta è importante, ma altrettanto importante è mangiare il frutto giusto nel momento giusto.  Sì perché, da quanto emerso da recenti studi, “la frutta colta al momento giusto di maturazione ha un contenuto ottimale di molecole protettive e di composti che conferiscono appetibilità quali odore e sapore. Inoltre la frutta di stagione proviene solitamente dai mercati locali e può essere consumata entro breve tempo dal momento della raccolta. Infatti i componenti sensibili all’ossidazione, come la vitamina C, si riducono con il tempo, e specialmente in frigorifero. I frutti della stagione autunnale sono: mele, pere, fichi e uva. 

Consigli di bellezza dopo le vacanze per i capelli

Settembre 1st, 2008

Nonostante le molte cure che possono essere state somministrate ai capelli durante l’estate, questa stagione li rende sempre più o meno duri e aridi, con una riduzione conseguente del suo effetto estetico, determinato in condizioni normali dalla loro morbidezza, lucentezza e flessuosità.  Non è sufficiente eseguire shampii nutrienti, si consigliano invece, almeno per qualche settimana dopo l’estate, trattamenti con creme leggere e facilmente assorbibili. Occorre inoltre rinforzare i bulbi con lozioni leggermente alcoliche contenenti sostanze bioattivatrici. Servirsi anche di frizioni restitutive a funzione tricogena. Nel caso di capelli fini e deboli, servirsi di lozioni contententi keratina, che rinforzano il capello nella sua lunghezza.

Consigli di bellezza dopo le vacanze per la pelle

Settembre 1st, 2008

Anzitutto, praticare una buona pulizia della pelle con latti neutri, onde condizionare l’epidermide a ricevere successivamente le creme idratanti e nutrienti che verranno applicate in seguito. La crema deve fornire alla pelle quel turgore e quella morbidezza che stanno alla base del suo aspetto estetico. Per quanto riguarda i fondo tinta, evitare i toni troppo accesi e rossi, preferendo tonalità più sfumate e pallide, onde armonizzarle con l’abbronzatura. Un trattamento peeling potrebbe essere di grande utilità.

Al ritorno delle vacanze

Settembre 1st, 2008

Con il ritorno dalle vacanze, la pelle porta su di se gli stress da sole, da vento, da mare che le è stato procurato sotto forma di abbronzatura, desquamazioni, inspessimenti ecc. Occorre, dopo l’estate, riequilibrare la pelle nell’ambiente cittadino, tanto più che la temperatura va di giorno in giorno abbassandosi e si profilano all’orizzonte i primi freddi ed i primi stress di un’altra stagione nemica… l’inverno. Quasi sempre dopo l’estate, si è in presenza di disidratazione cutanea e secchezza capillare. La prima si manifesta con piccole rughe intorno agli occhi e alla bocca e con piccole fessurizzazione sul volto e sul collo. Per quanto riguarda i capelli essi presentano una consistenza più stopposa ed arida.

I rischi sanitari

Luglio 16th, 2008

Più o meno grandi, con o senza scritta, i tatuaggi tradizionali durano per sempre, ma con il passare degli anni si schiariscono se non sono eseguiti da un professionista; non provocano in genere effetti collaterali, raramente però si possono verificare delle allergie alle sostanze coloranti usate. In ogni caso è sempre preferibile il ricorso ad esperti che operino in ambienti adatti, in condizioni igieniche ottimali ed utilizzino strumentazione monouso, dal momento che in caso contrario esiste il rischio di contrarre per infezioni anche assai gravi, fra le quali sono l’epatite B e C, il tetano e l’AIDS.

Tecniche di eliminazione del tatuaggio

Luglio 16th, 2008

Il trattamento più diffusamente usato per la rimozione dei tatuaggi è di tipo chirurgico e il metodo con migliori risultati la rimozione per mezzo laser. Trattamenti alternativi possono essere la dermoabrasione o la crioterapia. L’alternativa all’eliminazione totale tramite laser, molto spesso con costi esorbitanti, è la sovrapposizione al vecchio tatuaggio indesiderato di un nuovo soggetto (solitamente leggermente più grande e più elaborato del vecchio) eseguito da un professionista riconosciuto.

Tecniche di tatuaggio

Luglio 16th, 2008

Gli Inuit usano degli aghi d’osso per far passare attraverso la pelle un filo coperto di fuliggine (la china, che artigianalmente e impropriamente si adopera per lo scopo è in fin dei conti una sospensione acquosa di fuliggine). Nelle zone oceaniche il tatuaggio viene eseguito tramite i denti di un pettine di osso che fermato all’estremità di una bacchetta, e battuto tramite un’altra bacchetta, forano la pelle introducendo il colore, ottenuto quest’ultimo dalla lavorazione della noce di cocco. I giapponesi, con la tecnica detta ‘irezumi’, usano sottili aghi metallici e pigmenti di molti colori, ed introducono nella pelle sostanze di natura chimica diversa e di colore diverso. La tecnica giapponese prevede che gli aghi siano fatti entrare nella pelle obliquamente, con minor violenza, ma comunque in modo abbastanza doloroso. Il tatuaggio occidentale viene invece eseguito tramite una macchinetta elettrica, cui sono fissati degli aghi in numero vario a seconda dell’effetto desiderato; il movimento della macchinetta permette l’entrata degli aghi nella pelle, i quali depositano il pigmento nel derma. Infine, la tecnica americana (che è diventata la tecnica occidentale) che ricorre alla macchinetta elettrica ad aghi, determina sensazioni calde, vibranti, ma non dolorose. La componente della sofferenza segna una netta spaccatura tra il tatuaggio odierno, di stampo occidentale, e quello del passato, diffuso in Asia, Africa ed Oceania. In tali contesti l’esperienza del dolore (che da noi viene rifiutata: qui è richiesta solo la tecnica americana) è fondamentale, in quanto avvicina l’individuo alla morte e la sopportazione del dolore diventa esorcizzante nei confronti della stessa. Oltre all’esperienza del dolore, è indispensabile la perdita di sangue. Il sangue è l’indicatore per eccellenza della vita: spargere sangue, in modo controllato e ridotto, quando si esegue un tatuaggio, significa simulare una morte simbolica. Tra le sostanze più usate ci sono il cinabro (usato per il rosso), il cromossido (per il verde) e il cobalto (per il blu) o polveri fini di minerali, oro o argento.

Origini del tatuaggio

Luglio 16th, 2008

Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l’uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato ha potuto rappresentare ad esempio sia una sorta di carta d’identità dell’individuo, che un rito di passaggio ad esempio all’età adulta.

Tatuaggi terapeutici sono stati ritrovati sulla Mummia Otzi (ca. 3300 a.C.) ritrovata nel 1991 sulle Alpi italiane, altro ritrovamento con tatuaggi anche piuttosto complessi è quello dell’”uomo di Pazyryk” in centro Asia con complicati tatuaggi rappresentanti animali.Tra le civiltà antiche in cui si sviluppò il tatuaggio fu l’Egitto ma anche l’antica Roma, crocevia di civiltà, dove venne vietato dall’imperatore Costantino, a seguito della sua conversione al cristianesimo.Altri popoli che svilupparono propri stili e significati furono quelli legati alla sfera dell’Oceania, in cui ogni particolare zona nonostante, le similitudini, ha tratti caratteristici ben definiti. Famosi quelli Maori,ed inoltre fra i popoli del monte Hagen, giapponesi, cinesi e gli Inuit anche se praticamente ogni popolazione aveva suoi caratteristici simboli e significati. Nella zona Europea dopo che per motivi religiosi venne praticamente proibito, venne “riscoperto” al momento delle navigazioni della zona oceanica.

Tatuaggio

Luglio 16th, 2008

Il tatuaggio (dal polinesiano tatau) è  una tecnica di decorazione corporale dell’uomo. Tradizionalmente la decorazione è destinata a durare permanentemente, ma in tempi recenti sono state inventate tecniche per realizzare tatuaggi temporanei. Nella sua forma più diffusa, la tecnica consiste nell’eseguire punture con l’introduzione di sostanze coloranti nelle ferite.

Deodoranti e antitraspiranti

Luglio 16th, 2008

Gli antitraspiranti contengono sali di alluminio che riducono il rilascio di sudore, chiudendo i dotti del sudore. I deodoranti invece, contengono un antisettico per combattere i batteri. Possono contribuire a ridurre l’odore, ma non fermano l’effettiva sudorazione.

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